PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASTROVILLARI 

- SEDE -

 

ILL.MO SIG.PROCURATORE

  La sottoscritta , Mirella Rita Ieno, residente in Castrovillari alla via Dolcedorme 22, nella qualità di Presidente dell’Associazione Ambientalista “il riccio”, con sede in Castrovillari, espone quanto segue:

Il territorio urbano di Castrovillari  è stato   occupato  da circa quindici impianti per la telefonia mobile, dislocati in  zone residenziali, in prossimità di scuole, ospedali, etc. anche con esposizioni multiple (più impianti in una medesima zona),  nel succedersi della complessa normativa in materia.

Ad oggi, la città di Castrovillari, come  poche altre città d’Italia, è disseminata di antenne che  per lo scempio paesaggistico e ambientale e per  il pericolo alla salute dei cittadini, potrebbero  risultare anche :

a)     contrarie a norme urbanistiche;

b)    prive della cd. Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per i rischi sanitari e ambientali;

c)     prive di concessione edilizia;

d)    valutazioni tecnico- scientifiche contrarie;

e)     non rispettose dei limiti di esposizione, ai valori di attenzione e agli obiettivi di qualità, fissati dai decreti attuativi ( D.CP.C.M. 8 luglio 2003) della L. Quadro n.36 del 2001.

In particolare sul punto a) premesso  che la Legge Quadro 22 febbraio 2001 n.36, giustificata dalla tutela del diritto costituzionale alla salute, ha espressamente riconosciuto competenza in materia urbanistica ai Comuni, con il potere di adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, il Comune di Castrovillari, con deliberazione n.44/01, del Consiglio Comunale,  ha adottato  una variante normativa che ha introdotto norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale, con  l’art.9 bis, il quale ha disposto  che gli impianti de quo devono  essere installati in zona agricola, a distanza di almeno 200 m. dalle abitazioni e ad almeno 500 dalle scuole, ospedali ecc. e che quelli già installati devono essere delocalizzati in un ragionevole lasso di tempo.

Tale variante, inviata alla Regione per il parere di conformità urbanistica, è stata  approvata e, con riferimento all’art 9 bis, la Regione ha prescritto  la conformità alle norme statuali vigenti.

Sta di fatto che, nonostante quanto anzi riferito, sono continuate sul territorio del Nostro Comune gli insediamenti di antenne.

Non da ultimo l’antenna installata su monte S.Angelo – C/da S. Lucia.

Questa  è stata ubicata a pochi metri dalla più vicina abitazione contro  l’autorevole parere del Prof. Ing. Giancarlo Spadanuda, consulente del Comune di Castrovillari che ha espresso forti perplessità di ordine ingegneristico, biologico, sanitario, ambientale, in merito alla presenza dell’antenna Omnitel, sconsigliandone l’ubicazione (cfr. Consulenza Tecnico Scientifica  del 27/05/03).

Ma vi è di più. Si ritiene che, presumibilmente, l’impianto su citato, installato nella vigenza del decreto Gasparri, d.l. n.198 del 4 settembre 2002, dichiarato incostituzionale per eccesso di delega, con sentenza n. 303  del 1° ottobre  2003 e successive, debba essere rimosso perché contrario agli strumenti urbanistici locali ovvero perché privo di concessione edilizia e della c.d “VIA”, ovvero perché nociva per la tutela della salute, dell’ambiente e del paesaggio.

Anche alla luce del su citato  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’ 8 luglio 2003 (di attuazione al disposto dell'art.4 comma 2 lettera a, della L.22 febbraio 2001 n.36), vista la raccomandazione del Consiglio della Unione Europea del 12 luglio 1999, pubblicata nella G.U.C.E.  n. L. 199 del 30 luglio 1999, relativa alla limitazione delle esposizioni della popolazione ai campi elettromagnetici OHz A 300 GHz ,si ha motivo di ritenere che tutti gli  impianti per la telefonia mobile, installati sul territorio del Nostro Comune, non tengano conto della fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalla esposizione dei campi elettrici e magnetici .

Le segnalazioni alle autorità comunali competenti, da ultima con lettera a firma di circa 700 cittadini, inoltrata al Comune di Castrovillari in data 5 febbario 2004 ,prot. N. 3482, non hanno sortito effetto alcuno e,

pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, l’Associazione “il riccio” in persona del suo Presidente, prof.ssa Mirella Rita Ieno, chiede che l’Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica di Castrovillari proceda, nelle forme e nei modi di legge, per i reati che Vorrà ravvisare e contro gli eventuali responsabili, riservandosi sin da ora la costituzione di parte civile.

Dichiara, infine, di essere informata circa  la eventuale archiviazione .

                                                                           

                                                                                     Con Osservanza

Castrovillari 21/05/2004