Bugie, bugie, bugie.
Mentre crollano gli ultimi ruderi del predatorio progetto sulla Centrale del Mercure, progressivamente bocciato da Enti e Comunità - ma ancor prima dalle popolazioni- l’Enel e i suoi strani alleati, cercano di intorbidare le acque con dichiarazioni che appaiono mille miglia lontane non solo dal vero, ma anche dal verosimile. E così, dopo le minacce giudiziarie, ecco la fantomatica perdita di migliaia di posti di lavoro nel settore delle biomasse. Nella realtà, la irrilevante nuova occupazione determinata dalla riapertura della Centrale non avrebbe neanche lontanamente compensato le centinaia di posti di lavoro che si sarebbero perduti nel comparto turistico (il rafting sul fiume Mercure-Lao fa lavorare numerose cooperative e gode dell’afflusso di ventimila turisti l’anno, che vengono per navigare il Mercure in gommone, non per “ammirare” una Centrale inutile e dannosa) e in quello agro-alimentare (produzioni tipiche). E, per parlare di biomasse, forse qualcuno dimentica che biomasse disponibili per il “mostro” del Mercure non ce ne sono né in Calabria (dove altre Centrali a biomasse, come quella di Cutro, bruciano, per questo, anche rifiuti), né in Basilicata. A meno che non si vogliano sterminare i boschi protetti del Parco, che per altro servirebbero solo per poco, vista l’enorme dimensione della Centrale. D’altra parte la stessa Enel ha dovuto ammettere, a denti stretti, che il bacino di approvvigionamento è quello dell’intera Unione Europea, non certo quello delle due regioni del Parco. Basta dunque con le falsità e gli allarmi “a comando”. Il nuovo Protocollo di intesa firmato solo qualche giorno fa tra Ente Parco e Regioni, Province e Comuni territorialmente interessati fissa le linee guida per uno sviluppo economico ed occupazionale in linea con le vocazioni e caratteristiche dell’area, che sono, appunto, turistiche e agro-alimentari. E dove la Centrale del Mercure non c’entra proprio nulla.
15 dicembre 2009
Il Forum delle Associazioni e Comitati
contro la riapertura della Centrale Enel della Valle del Mercure