La conferenza stampa dell’Amministrazione di Castrovillari, rappresentata dal Sindaco Blaiotta e dall’Assessore Abbenante, è una ulteriore riprova di come malamente venga gestito il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) nella nostra città.
Ma è anche, nei fatti, un’ammissione di incapacità a risolverlo, il problema. Anzitutto c’è la conferma ufficiale di quanto “Solidarietà e Partecipazione” afferma da tempo: a Castrovillari la Raccolta Differenziata porta-a-porta non è mai stata fatta. Quella stradale, praticata nella nostra città, è tutta un’altra cosa, ed ha raccolto risultati scarsissimi, ma prevedibili. Neanche l’ambito estremamente ristretto e il bassissimo numero di cittadini interessati dalla cosiddetta “sperimentazione” (1.600 circa, appena il 7% del totale) è riuscita a farla decollare. E adesso si ricomincia, dopo oltre un anno dalla prima, con un’altra “sperimentazione” (ma di fare sul serio, proprio non se ne parla?) e sempre per lo stesso, ristrettissimo ambito. Eppure, le modalità efficaci di risolvere il problema RSU sono chiare, ben note, e non hanno niente di sperimentale. Per informazioni rivolgersi a Saracena: coinvolti tutti i 4.500 abitanti (anche le frazioni), Raccolta Differenziata oltre il 60%, abolizione dei cassonetti, paese pulitissimo, riduzione del 27% della tassa-rifiuti ai cittadini, risparmi per l’Amministrazione di ben 80.000 euro l’anno -utilizzati per 10 borse lavoro (aumento dell’occupazione)- e passaggio dalla tassa alla tariffa (si pagherà per i rifiuti prodotti, non per la superficie abitativa) dal 1° gennaio prossimo. Tutto ciò che Associazioni e Comitati “predicano” da oltre dieci anni. D’altra parte il tentativo di riaprire la discarica di Dolcetti-Campolescio, tanto pericolosa per la salute quanto inutile in un corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti, la dice lunga su quello che l’Amministrazione di Castrovillari vuole veramente fare.
Castrovillari 12 novembre 2009.
L’Ufficio Stampa di “Solidarietà e Partecipazione”